PROGETTO AQUASAVE
RISPARMIO DELL'ACQUA NELLE ABITAZIONI RESIDENZIALI
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97 ENV/IT/000106
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Life Environment Programme
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PROGETTO
AQUASAVE:
RISPARMIO DELL'ACQUA NELLE ABITAZIONI RESIDENZIALI
ENEA
(Ente nazionale per le Nuove tecnologie,
l’Energia e l’Ambiente); Arpa - Sezione Provinciale di Bologna
(Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell'Emilia Romagna); Az. USL (Azienda
U. S. L. della Città di Bologna/Dipartimento di Prevenzione); Cooperativa
edificatrice Giuseppe Dozza; SeaBo -
Società energia ambiente Bologna; Studio Architetto Scagliarini; Comune
di Bologna (Settore Ambiente e Territorio).
SOMMARIO
L'acqua è una risorsa
preziosa per la vita e per le sue necessità. L'acqua deve essere tutelata
ed utilizzata in modo appropriato. L'utilizzo dell'acqua potabile nelle
abitazioni non è sempre appropriato; solo una piccola percentuale è
utilizzata per bere e per la preparazione dei cibi (~4%) la rimanente
parte è consumata per altri usi.
Il progetto aquasave si è
posto l'obiettivo di studiare
e di valutare la potenzialità del risparmio dell'acqua potabile nelle abitazioni (vedi figura 1), per
mezzo di un nuovo modello sperimentale di gestione delle risorse
dell'acqua installato nella città di Bologna.
I risultati mostrano una
valida possibilità per il risparmio dell'acqua potabile nelle abitazioni
residenziali.
PAROLE CHIAVE
Risparmio acqua potabile,
riuso dell'acqua grigia, uso dell'acqua di pioggia, uso di componenti a
basso consumo, riduzione degli sprechi.
INTRODUZIONE
La domanda dell'acqua nel
mondo è sempre alta. Le risorse dell'acqua non sono illimitate. Nelle
aree geografiche dove le risorse non sono in grado di soddisfare la
domanda, il risparmio dell'acqua sui consumi tradizionali potrebbe essere
una via per contribuire alla soluzione del problema.
Nell'ambito di questo
quadro il Progetto Aquasave (PA) si è posto il compito di operare sul
risparmio dei consumi dell'acqua potabile nelle città, per mezzo di un
nuovo modello sperimentale di gestione delle risorse idriche.
La Commissione Europea,
nell'ambito del quadro delle azioni del Life-Environment (Decisione:
Life 97 Environment /IT/000106), ha finanziato il 50% del totale
dei costi.
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Figura 1. Gestione dell'acqua.
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Foto 1. Fase finale della costruzione.
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METODO
Il sistema di gestione
dell'acqua è stato installato in un edificio residenziale di 8
appartamenti; la fase della costruzione è stata completata nell'autunno
del 2000 (vedi foto 1). Il sistema massimizza
il riuso per mezzo
di a) un sistema di riuso dell'acqua grigia (vedi figura 2): il quale
raccoglie, tratta ed invia l'acqua grigia (proveniente dalle docce, vasche
da bagno, lavabi ubicati nei bagni) alle cassette di risciacquamento; b)
un sistema di utilizzo dell'acqua di pioggia (vedi figura 3): il quale
raccoglie, tratta ed invia l'acqua di pioggia alle lavastoviglie ed alle
lavatrici. Il sistema minimizza la produzione degli scarichi per
mezzo dell'installazione negli alloggi di componenti a basso consumo di
acqua.
TECNOLOGIE
Sistema edilizio
L'edificio interessato alla
realizzazione del progetto aquasave è costituito da otto alloggi
distribuiti su tre piani. Il piano dei garages e del locale impianti, dove
è installato l’impianto di trattamento, si trova a tre metri sotto il
livello del terreno. La superficie del tetto è di ~200 m2. La
superficie del locale impianti è di ~90 m2. L’altezza del
locale impianti è di ~2.9 m. Attualmente la palazzina è abitata da 22
persone.
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Figura 2. Riuso dell'acqua grigia.
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Sistema di riuso delle acque grigie
L’acqua grigia proveniente dai lavabi
dei bagni, dalle vasche da bagno e dalle docce (vedi figura 2) è raccolta
per mezzo di una rete appositamente dedicata, prefiltrata (una griglia
ferma i solidi di dimensione superiore a 0.5 mm) ed inviata nel serbatoio
di raccolta posizionato nel locale impianti; dopo l’acqua
grigia è filtrata (con filtri a sabbia con porosità di ~50 µm),
disinfettata ed inviata al serbatoio di accumulo. Successivamente,
attraverso una rete di distribuzione appositamente dedicata,
un’autoclave invia l’acqua grigia così trattata agli alloggi e quindi
alle cassette di risciacquamento dei vasi. L’impianto di trattamento
funziona in modo automatico.
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Figura 3. Utilizzo dell'acqua di pioggia.
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Sistema di utilizzo dell’acqua di pioggia
L’acqua di pioggia,
raccolta per via di una rete appositamente dedicata, fluisce nel locale
impianti (vedi figura 3). Qui la prima acqua di pioggia (~3 mm di acqua),
che potrebbe essere altamente inquinata e ricca di particolato, è
separata ed inviata al sistema fognario. Scartata la prima pioggia la
successiva acqua attraversa un prefiltro che separa (per mezzo di una
griglia con maglia di 0.5 mm) foglie, pezzetti di carta, piume, feci di
uccelli ed altri solidi; l’acqua di pioggia così pretrattata fluisce
nel serbatoio di raccolta. Successivamente, l’acqua è filtrata (per
mezzo di un filtro a sabbia con porosità di ~50 µm, vedi foto 2),
disinfettata ed inviata al serbatoio di stoccaggio. Infine, per via di una
rete di distribuzione appositamente dedicata, un'autoclave invia l’acqua
di pioggia trattata agli alloggi e quindi alle lavatrici ed alle
lavastoviglie. Gli elettrodomestici utilizzano acqua di pioggia
all’inizio del ciclo di lavaggio ed acqua potabile alla fine del ciclo
al momento del risciacquo finale. L’impianto di trattamento funziona in
modo automatico.
La bassissima
concentrazione di calcio ed in generale di sali disciolti nell’acqua di
pioggia potrebbe (a) consentire la riduzione del consumo del detergente,
(b) ridurre la frequenza di rigenerazione del sale utilizzato nello
scambiatore di ioni delle lavastoviglie.
La precipitazione
dell'acqua nel corso di un anno è di ~670 mm. La superficie del tetto è
di ~200 m2; il materiale del tetto è in lamiera zincata
verniciata con resina epossidica, quest’ultima evita il rilascio di
materiali non desiderati (quali lo zinco) all’acqua al momento della
pioggia. La disponibilità è di ~100 m3 per anno di acqua di
pioggia utile per i consumi degli elettrodomestici. Un sistema di accumulo
di ~35 m3, raccogliendo acqua nei periodi di alta piovosità,
consente la fornitura dell’acqua anche nei periodi di scarsa piovosità.
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Foto 2. Filtro.
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Sistema di riduzione dei consumi
Sono applicate semplici soluzioni
tecnologiche che consentono la riduzione dei consumi dell’acqua, a parità
di confort e prestazioni, nei confronti dei sistemi tradizionali. I
principali sistemi installati sono: (a) sistema di flussaggio con vasi che
richiedono solo 3.5 litri di acqua contro i 9 litri per risciacquamento
dei sistemi tradizionali e con cassette dotate di doppio tasto con
possibilità di interrompere lo scarico quando non è richiesto un elevato
volume; (b) rubinetti dotati di sistema di iniezione (per applicazione dei
diffusori di Venturi) di aria nell’acqua (il volume dell'aria contenuto
nel flusso rappresenta il risparmio dell'acqua), con manopole a due corse
e relativi crescenti valori di portata (fino a 5 litri al minuto per la
prima corsa e fino a 10 litri al minuto per la seconda corsa); (c)
lavatrici che richiedono solo 60 litri contro i 100 litri per ciclo
utilizzati per il tradizionale lavaggio degli indumenti; (d) lavastoviglie
che richiedono 14 litri contro i 20 litri per ciclo utilizzati per il
tradizionale lavaggio dei piatti.
Al fine di stimolare ulteriormente i
comportamenti a favore della riduzione degli sprechi sono dati agli utenti
anche dei suggerimenti, quali: innaffiare il giardino e/o i vasi dei fiori
di sera quando la temperatura non è alta, non lasciare aperti i rubinetti
dell'acqua, etc.
Sistema di reti separate
Sono adottati sistemi di reti di
distribuzione separate e di reti di scarico separate. Per esempio: la rete
di distribuzione dell’acqua potabile (che distribuisce acqua a: lavabi,
vasche da bagno, docce, lavelli, bidets, lavastoviglie, lavatrici, etc.)
è separata dalla rete di distribuzione dell’acqua grigia trattata (che
distribuisce acqua alle cassette di risciacquamento) e dalla rete di
distribuzione dell’acqua di pioggia trattata (che distribuisce acqua a
lavastoviglie ed a lavatrici).
Con questo sistema non c’è alcuna
possibilità di bere nè acqua grigia trattata nè acqua di pioggia
trattata.
Sistema di monitoraggio
Un sistema appositamente dedicato di
monitoraggio dei consumi totali e singoli consente (a) il monitoraggio dei
consumi annuali ed il relativo confronto con quelli tradizionali; (b)
l’ottimizzazione dei valori delle portate coinvolte per il riuso
dell’acqua grigia e per l’utilizzo dell’acqua di pioggia.
Al fine di monitorare la qualità
dell'acqua, di ottimizzare e di valutare la prestazione degli impianti, un
sistema di campionamento appositamente dedicato consente il prelievo e
quindi la caratterizzazione di qualsiasi tipo di liquido che fluisce sia
nelle tubazioni delle reti di scarico separate (quali, quelli provenienti
da: lavabi, docce, lavatrici, etc.) che nelle tubazione degli impianti.
RISULTATI
I principali risultati
ottenuti, dal Novembre del 2000 al Novembre del 2001, sono riportati di
seguito. La tabella 1 mostra la dose dell'acido peracetico per una
completa disinfezione (coliformi fecali fino a zero: vedi tabella 2). La
figura 4 mostra la percentuale dei consumi singoli negli alloggi; i
consumi comprendono sia quelli dell'acqua potabile che quelli delle acque
relative al riuso. La figura 5 mostra il confronto tra il consumo di acqua
potabile del sistema del PA e quello tradizionale; in questo caso sono
esclusi i consumi relativi al potenziale riuso.
VALUTAZIONI
La percentuale del
potenziale risparmio dell'acqua del sistema proposto dal PA confrontato
con quello tradizionale è del ~50% di acqua potabile (vedi figura 5). Di
questa a) ~30% per mezzo dei componenti a basso consumo di acqua; b) ~15%
per mezzo del riuso dell'acqua grigia; c) ~5% per mezzo dell'uso
dell'acqua di pioggia.
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Tabella 1. Dose del disinfettante.
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Tabella 2. Valori dei parametri dopo il trattamento.
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Figura 4. Percentuale dei consumi.
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| Figura 5. Confronto.
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L'acqua grigia proveniente
dal lavaggio del corpo (33% del consumo totale negli alloggi) è
sufficiente per alimentare il 23% del consumo delle cassette di
risciacquamento negli alloggi (vedi figura 4). L'acqua di pioggia consente
l'~8% di risparmio sul consumo totale negli alloggi (vedi figura 4);
l'utilizzo dell'acqua di pioggia rappresenta il ~66% del consumo
complessivo delle lavatrici e delle lavastoviglie.
CONCLUSIONI
I risultati ottenuti
mostrano una valida
possibilità per il risparmio dell'acqua potabile (~50%) nelle abitazioni
residenziali. La continuazione della sperimentazione consentirà di
acquisire maggiori dati sulla sostenibilità dello sviluppo delle
tecnologie del risparmio.
RINGRAZIAMENTI
I partners ringraziano
tutte le persone e le società che hanno dato il loro contributo per la
realizzazione del PA.
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
ENEA
(Ente nazionale per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'ambiente);
ENEA-PROT-IDR; B. Failla; Via Martiri di Montesole, 4; 40129 Bologna (Italy).
Telefono
+39 051 6098698; Facsimile +39 051 6098309; E-mail: failla@bologna.enea.it
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Pagina
inserita il 9-10-2002
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